Il termine de-termina

Rivisto un film gradevole, drammatico ma non troppo. Veronika decide di morire (2009), tratto da un romanzo di Paulo Coelho. Schiumante di dolore per il pallido grigiore sul quale le sembra sintonizzata la propria esistenza, una giovane ragazza decide di farla finita. L’ultima amara digestione a base di farmaci e alcol non è sufficiente per […]

auguri

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Sono moltissimi anni che nel mondo non arriva un anno nuovo. Almeno nel mondo che conosciamo meglio e chiamiamo Occidente. Per i morti non c’è anno nuovo e forse non c’è neppure per il nostro Occidente. Quella che chiamano crisi non è altro che una gigantesca opera di rimozione: il…

Sulla “e” (ma non quella di essere)

«Für seinen Eigener ist […] alles Eigene gut versteckt; und von allen Schatzgruben wird die eigne am spätesten ausgegraben […]»[1]  (F. Nietzsche, Also sprach Zarathustra, III, Vom Geist der Schwere) Un tempo mi aveva affascinato molto un esercizio di scrittura creativa à la Beckett. Stendere un breve testo dove il verbo essere alla terza persona […]

Fazzoletto

Ultimamente mi sono rivestito dell’abitudine di portarmi un fazzoletto in tasca. Succede in particolare di fronte alle frustrazioni; un bambino che supporto a scuola ha spesso crisi di pianto. Ho visto Nell (1994), film rispondente ad un banale schematismo hollywoodiano. Protagonista una ragazza trentenne (Jodie Foster), che ha trascorso la propria esistenza lontana dalla società […]

“E a nulla valgono le rassicurazioni di amici e conoscenti”, ma forse dipende quante sono!

Confortare Trovo ci sia una grande difficoltà nel confortare – etimologicamente “render forte” – una persona afflitta da una situazione di dolore profondo o di paura irrefrenabile.[1] Forse è una difficoltà tale che sfocia nell’impossibilità, perlomeno se il conforto lo si ricerca puntando a soluzioni logiche, ad un antidoto che sveli il nesso causale dietro […]

“Qui c’è qualcuno che sa leggere?”

Nasce ufficialmente col domenicale del 16/10/2016 a “Il Sole24Ore” il supplemento “C’è qualcuno che sa leggere?”,* un appello del mondo dell’infanzia a quello degli adulti. L’intento è quello di fornire un po’ di “giocattoli” per i grandi da trasformare con un ridestato potere immaginifico in “attrezzi” utili per coltivare il giardino dei più piccoli. Che […]