Ode alle colline (o sulla medietà)

 «[…] μέσον τε καὶ ἄριστον, ὅπερ ἐστὶ τῆς ἀρετῆς»

«[…] questo è il mezzo e perciò l’ottimo, il che è proprio della virtù»

Aristotele, Etica Nicomachea, II – 1106b 20

IMG_20160414_174004[1].jpg
Tra le colline, le colline che coccolano. Ognuna una carezza.
Colline che non sono proprio montagne.
L’orizzonte non è totalmente interdetto. Lo si trova spostando gli occhi in su quel tanto che basta
per mettere a fuoco il mondo a testa alta. Ad altezza d’uomo però.
Ovvio, se non sono montagne, la maestosità della vetta più nobile è preclusa. Eppure la salita
non si è già ripetuto a sufficienza che lì si annida la gioia piuttosto che sulla cima?
Colline che comunque non sono neanche mare.
L’orizzonte non è completamente consentito. Non lo si coglie a perdita d’occhio, per indeterminatezza
al contrario per determinatezza. Il cielo poggia proprio sulla terra. E viceversa.
Ovvio, se non sono mare, la magia dell’avventura più infinita è svanita. Eppure l’avventura e la libertà
non saranno forse il centro più giusto tra gli ostacoli all’agire e l’autonomia del volere?
Ebbene mi piace pensare che le colline sono questa brillante ed equilibrata via di mezzo
Scarpetta di cenerentola della medietà aristotelica
Tra montagne e mare, tra vette e valli, tra cielo e terra.
La colline sono una montagna ed un mare d’abbracci, ma senza braccia
– per stringere, accogliere o lasciare andare -;
una montagna ed un mare d’abbracci fatti di sole mani
per accarezzare.

 

 

Giorno dopo giorno solo sulla collina

L’uomo con folle letizia

Rimane beatamente calmo

Ma nessuno desidera fare la sua conoscenza

Tutto ciò che vedono è che si tratta di un folle

E lui non sembra dargli peso

Invece il folle sulla collina

Vede tramontare il sole

E gli occhi che ha in capo

Vedono ruotare il mondo attorno

Sulla buona strada, con la testa tra le nuvole

L’uomo dalle mille voci parla perfettamente chiaro

Ma nessuno mai avverte lui

O il suono che sembrerebbe emettere

E lui non sembra dargli peso

Invece il folle sulla collina

Vede tramontare il sole

E gli occhi che ha in capo

Vedono ruotare il mondo attorno

Nessuno pare lo apprezzi

Potranno anche congetturare su ciò che desidera fare

Ma lui mai rivela i suoi sentimenti

Invece il folle sulla collina

Vede tramontare il sole

E gli occhi che ha in capo

Vedono ruotare il mondo attorno

Lui mai li ascolta

Sa che loro sono i folli

Loro non lo apprezzano

Invece il folle sulla collina

Vede tramontare il sole

E gli occhi che ha in capo

Vedono ruotare il mondo attorno

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...